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Religo

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RE-LIGO: OSSERVARE E COSTRUIRE


Il Progetto "RE-LIGO - Realizzazione a titolo sperimentale di una rete sociale nell'area delle dipendenze è un progetto Interregionale" promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il tramite del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel dicembre 2001, è stato realizzato dalle Regioni Liguria Piemonte e Lombardia, quest'ultima con funzioni di gestione e coordinamento.
L'attuazione del programma di ricerca-intervento e di formazione, è stata accompagnata dallo Studio Cevas di Roma (Agenzia di formazione e ricerca), mentre l'ASL Città di Milano ha svolto le funzioni di coordinamento.
Per realizzare la sperimentazione prevista in RELIGO sono stati individuati n. 9 ambiti territoriali provinciali in corrispondenza dei relativi Dipartimenti Dipendenze:
ASL Città di Milano - Capofila,
ASL Prov. MI 1,
ASL Prov. MI 2,
ASL Bergamo,
ASL Brescia,
ASL Lecco,
ASL Pavia,
ASL Sondrio e
ASL Varese.
Nonché n. 2 ASL indicate dalla Regione Liguria e la Regione Piemonte.

In ogni ambito territoriale il Dipartimento Dipendenze ha individuato il Responsabile Scientifico, il Responsabile Tecnico e due Analisti di Sistema, uno afferente al servizio pubblico, l'altro al privato sociale del settore "dipendenze".
Nel Dipartimento Dipendenze dell'ASL MI 1 i ruoli sono stati assegnati come segue:
- Responsabile Scientifico - Direttore del Dipartimento Dipendenze Dr. Ernestino Gola
- Responsabile Tecnico - Assistente Sociale Paola Duregon
- Analista di Sistema del Serv. Pubblico - Ass. Sociale Caterina Caldararo designata direttamente dal Direttore Dip. Dipendenze
- Analista di Sistema del Serv. Privato - Dr.ssa Teresa Di Pierro, la cui candidatura, pervenuta dal Coordinamento del Privato Sociale Dipendenze dell'ASL MI 1, è stata approvata dal Direttore del Dipartimento.

Obiettivo generale del progetto è stato giungere, attraverso un percorso di ricerca-azione, alla definizione tecnico - organizzativa degli elementi salienti e specifici di tutti i moduli di intervento di interesse dell'azione territoriale del dipartimento delle dipendenze al di fuori degli ambiti dell'attività tariffata (prevenzione).
In modo particolare la sperimentazione si è sviluppata per quanto concerne le attività di osservatorio del fenomeno in area preventiva (primaria specifica, secondaria, terziaria).
La costruzione di una rete locale è il punto centrale individuato nella prosecuzione del Progetto Religo nell'ASL MI 1.
Il progetto è stato denominato "Religo: osservare e costruire" e risponde all'esigenza di implementare la funzione di consulenza programmatoria, sviluppando a livello locale il processo di sostegno della rete sociale, per ciò che concerne l'attività di prevenzione.
Tra gli obiettivi indichiamo:
- Diffusione del Manuale e confronto sulle buone prassi emerse dalla sperimentazione interregionale, con particolare riferimento agli Uffici di Piano ed agli Enti Locali, nonché ai Distretti ed ai Dipartimenti dell'ASL;
- Potenziare l'interazione tra i diversi settori e istituzioni che si occupano direttamente e/o indirettamente di attività di prevenzione, sia delle dipendenze, sia del disagio;
- Offrire occasioni formative in relazione ai temi della programmazione e della prevenzione.

All'interno del progetto il lavoro si sviluppa utilizzando due fondamenti: OSSERVARE E COSTRUIRE.

Percorso Formativo

E' stato realizzato un percorso formativo con diverse proposte, a ricaduta:
" Nell'autunno 2006 è stato proposto il corso "RE-LIGO - OSSERVARE E COSTRUIRE: PREVENZIONE TERRITORIALE ALLE DIPENDENZE NELL'ASL MI 1", rivolto ai dirigenti di UOC distrettuali, ai responsabili UOS distrettuali, responsabili dei servizi per le dipendenze dei distretti.
" Nel marzo 2007 il convegno laboratorio "RE-LIGO - OSSERVARE E COSTRUIRE: PREVENZIONE TERRITORIALE ALLE DIPENDENZE NELL'ASL MI 1 - 2° FASE", aperto agli operatori che si occupano di prevenzione alle dipendenze e di interventi di educazione alla salute e promozione del benessere nell'ASL, negli enti locali, nel privato sociale.
" Infine a maggio e giugno 2007 sono stati realizzati 3 gruppi di miglioramento / formazione sul campo che hanno visto la partecipazione di operatori di diverse istituzioni e servizi, con le seguenti tematiche:
o RE-LIGO - OSSERVARE E COSTRUIRE (3° FASE): PROCEDURE PER UN INTERVENTO DI PREVENZIONE EFFICACE NEI DISTRETTI 4 E 5
o USO E ABUSO DI SOSTANZE NEI LAVORATORI DELLE AZIENDE PROFIT, RIDEFINIZIONE DEL FENOMENO E MIGLIORAMENTO DELLA CAPACITÀ DI ANALISI E DELLE STRATEGIE DI INTERVENTO-COME COSTRUIRE UN BUON INTERVENTO
o RE-LIGO - OSSERVARE E COSTRUIRE (3° FASE): LA RACCOLTA DELLA DOMANDA DI INTERVENTO DALLA SCUOLA

Sperimentazioni locali

Le sperimentazioni locali, frutto del lavoro dei partecipanti ai percorsi di formazione realizzati tra
ottobre e giugno 2006, nel dettaglio sono:
a) SALUTE E LAVORO
b) CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
c) NUOVE MODALITA' DI PROMOZIONE DELLA SALUTE
d) MODELLO DI RILEVAZIONE DELLA DOMANDA
e) EDUCARE COMPETENZE AD ABILITA'

Presupposto che origina le sperimentazioni è di attuare programmi preventivi efficaci, per i quali sia possibile il raggiungimento degli obiettivi in termini di cambiamento. Nel dettaglio:

a) SALUTE E LAVORO, vedi sopra.

b) CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE Le evidenze scientifiche sottolineano con sempre maggior forza che gli interventi preventivi, per essere appropriati ed efficaci, si devono rivolgere ad un target di popolazione sempre più giovane ed inoltre evidenziano la maggior efficacia degli interventi dell'insegnante della classe rispetto a quelli
dell'esperto. La scuola si riconferma quindi come un luogo privilegiato per l'attuazione di interventi con varie finalità preventive, ma necessita di un diverso supporto alle attività didattiche.
Da qui la proposta di un corso biennale rivolto ad insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Distretto 1, gestito da operatori del Dipartimento Dipendenze e dei Servizi per le dipendenze del territorio.

c) NUOVE MODALITA' DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Nel gruppo di formazione "PROCEDURE PER UN INTERVENTO DI PREVENZIONE EFFICACE NEI DISTRETTI 4 E 5", l'analisi è stata avviata dalla condivisione di metodologie preventive in relazione all'efficacia degli interventi negli ambiti scolastici. I molteplici attori che intervengono in tale ambito, coinvolti in un unico gruppo di lavoro, hanno dato origine alla seguente ipotesi da sperimentare in tre istituti scolastici nei distretti di Legnano e Castano P.:
" costituzione di èquipe di lavoro integrate tra operatori della scuola (direzione, funzioni strumentali, referenti commissioni, ecc.) ed i funzionari dei servizi (Dip. Dipendenze, Dip. Prevenzione, Consultori, Enti Locali, ecc.);
" il gruppo ha durata biennale, si riunisce periodicamente per la programmazione e la verifica delle attività l'èquipe individua un tema conduttore, per le attività di durata annuale;
" tale tematica deve trovare declinazione e riverberare nelle attività curriculari svolte dal corpo docente;
" deve ipotizzare indicatori misurabili di cambiamento e predisporre strumenti osservabili da utilizzare prima dell'intervento ed al termine dello stesso.
Funzione specifica degli operatori esterni alla scuola sarà fornire know e svolgere funzione di osservazione e supervisione.

Attualmente si sono avviate le sperimentazioni nelle scuole:
" scuola primaria di Rescaldina
" scuola secondaria di primo grado di Dairago
" scuola secondaria di secondo grado nel distretto di Castano Primo
o Lombardini
o Marcora.

d) MODELLO DI RILEVAZIONE DELLA DOMANDA
Il gruppo formativo "LA RACCOLTA DELLA DOMANDA DI INTERVENTO DALLA SCUOLA" ha avviato il lavoro sviluppando una riflessione sugli interventi preventivi in ambito scolastico, comparando la letteratura e l'esperienza sul campo; l'obiettivo specifico è definire uno strumento idoneo alla raccolta della domanda di intervento preventivo delle scuole. E' così stata ideata una "scheda di rilevazione" che sarà sperimentata nel prossimo anno scolastico dai Servizi
del Dipartimento Dipendenze, ai quali pervengono richieste di intervento.

e) EDUCARE COMPETENZE AD ABILITA'
Il lavoro di definizione dello strumento sopra citato e la riflessione nell'ambito dell'equipe di Dipartimento in merito allo sviluppo del progetto RE-LIGO Osservare e costruire, ha evidenziato come bisogno prioritario l'esigenza di un supporto formativo a tutti gli attori, sia pubblici, sia privati, che operano nel settore, con particolare riferimento alla applicazione delle teorie delle life skills education e della peer education ed ai principi illustrati da OMS E NIDA sui programmi di prevenzione efficaci. Cogliendo l'occasione della definizione dei programmi formativi della Provincia di Milano per il prossimo anno, è stato chiesto al Servizio Sviluppo delle Professionalità della Provincia il supporto tecnico ed il finanziamento per la realizzazione di un progetto di sperimentazione e formazione biennale, che ha già ottenuto un forte interesse da parte della Provincia. Il progetto coinvolgerà a titolo sperimentale un Istituto Comprensivo del Distretto di Magenta, impegnando gli attori che vi collaborano in ambito preventivo (il personale docente, il personale dell'ASL MI 1, degli Enti locali, del privato sociale).
Obiettivi del primo anno (anno scolastico 07/08) sono: imparare ad utilizzare tecniche interattive life skills education e peer education, promuovere il protagonismo degli insegnanti e degli studenti sostenendo il loro ruolo di moltiplicatori dell'azione preventiva.
Obiettivi del secondo anno(anno scolastico 08/09) sono la sperimentazione delle metodologie e delle tecniche con azioni lungo il corso dell'anno scolastico, coinvolgendo a diversi livelli il territorio e favorendo un cambiamento di contesto verso idonee azioni di promozione del benessere.
Formazione ed addestramento ed applicazione/sperimentazione delle metodologie vanno di pari passo nel primo e nel secondo anno, compresa la valutazione dell'intervento.




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